
<* dalla cina con furore secondo tempo *>
siamo in questo svincolo autostradale, unione di 2 (due) autostrade che si uniscono in un'altra.
scemo e piùscemo prendono e inchiodano e per la prima volta accendono le frecce che pensavi fossero un opscìonal sulle macchine cinesi perchè morire ne avessi vista una accendersi per sbaglio, un falso contatto. niente. voglio dire...capiterà di prenderci contro mentre giri il volante una stracazzo di volta no? no.
si piazzano sulla corsia d'emergenza e cominciano tutti e due a guardare dietro. si, anche quello che non guida. no, tu no. è meglio di no. tanto sei troppo impegnato a sudare freddo e a cagarti in mano.
poi tanto lo capisci comunque. mettono la retro e partono a cannone verso dove siete arrivati. non tecnicamente contromano ma il tentativo è stato buono. anche perchè la velocità tenuta nella manovra era la stessa di quando andavate normalemnte in avanti e a parte il suonare di clacson delle macchine costrette ad evitarvi per non ridurvi a una scatola di sardine cinesi senza ideogrammi in confezione tedesca (la volkswagen su cui si viaggia). tra sgummament' e clacsonate e macchine che vi passavano a destra e sinistra e sopra e sotto a velocità supersonica siete riusciti a raggiungere l'incrocio a ipsilon del paio di strade.
scemo e piùscemo ti guardano, sorridono, si guardano, sorridono, tu li guardi, li maledici per le prossime 25 generazioni future e cerchi di prendere fiato. allora piùscemo scende dalla macchina e va a controllare salcazzo cosa. torna, sale in macchina, dice qualcosa a scemo che piglia, innesta la prima, sgomma e inverte la rotta. si, torna esattamente da dove siete venuti all'inizio. bastava andare dritti senza prendere l'ultimo svincolo, eh. direttamente contromano questa volta, senza nemmeno fare più finta in retro e senza le quattro freccie giusto per essere sicuri di avere ragione in caso di incidente...
inutile dire che le clacsonate e le sgommate delle altre macchine sono diventate ancora più forti e persistenti. senti solo i rumori perchè tieni gli occhi chiusi ecchecazzo. che va bene le montagne russe e il banghigiàmping ma almeno quelle te le scegli te e lo fai perchè vuoi, mica perchè due coglioni non sanno nemmeno dove stanno di casa. e soprattutto perchè il posto dei coglioni è nelle mutande (se non ti chiami Rocco) e non al volante o al posto passeggero.
per cui con questo popò di manovra geniale riprendete la strada da dove siete arrivati con inserimento in autostrada in frenoamano arrivando da un contromano. forse era il caso di chiamarli yaris e verso viste le genialate...
dopo questo inizio la situazione sembra calmarsi. voglio dire, a parte piùscemo che si controlla sotto le scarpe, come avesse pestato qualcosa, e scemo che fa altrettanto e poi si girano entrambi(!!) a guardare le tue scarpe e le alzi e ci fai vedere che no, non hai pestato niente, il viaggio riprende. nessuno ha pestato niente. sei tu che ti sei cagato sotto. ecco.
decidi quindi per una sana e monumentale testata a velocità warp al vetro per essere sicuro di svenire. crolli vedendo john hannibal smith, sorridente, con il sigaro, e ti fa sapere quanto adora i piani ben riusciti mentre a te viene solo da fargli sapere dove si può infilare quel sigaro, impreziosendo il suggerimento con una nuova modalità di aspirazione.
nel dormiveglia seguente poi li hai visti fermarsi diverse volte dopo i vari caselli a scambiare a giro le targhe che avevano in macchina perchè passavano al telepass senza averlo e si mettevano in posa per la foto con la targa e poi la cambiavano con una nuova fiammante. al vero intestatario probabilmente romperanno il culo ad andare e venire per tutti i flèsc dei velox e telepass che pareva di essere alla serata degli oscar. ma il tutto è molto annebbiato dalla craniata monumentale che hai usato come anestesia totale.
e le sirene della pula poi...c'avete presente quelle pistolate da tamarro in erba che si usavano nel paleolitico? (si, vabbè, proprio quando ero piccolo io...) c'erano dei bettolini da montare sulle bici che facevano tutte le suonerie della polizia, dei pompieri, c'era il rumore dell'astronave, i razzi fotonici, la crapa pelata e la mutanda sgommata. non tutti le avevano. solo pochi privilegiati. quelli come te potevano permettersi solo rutti bitonali invece del campanello, scorregge tonanti come idromassaggio e bestemmie random per fargli sapere quanto comunque gli volevi bene. e anche un meraviglioso paraurti (si, avete capito bene. non parafango. quello era su tutte le bici. c'è chi, essendo terzo figlio di una famiglia diversamente ricca, si pigliava tutto quello che passava prima dai suoi fratelli ed eurasia -ciao eurasia- è degli anni che furono e quindi girava già allora con della roba molto vintage. bene, c'è chi poteva permettersi una bici con freno a pedale e paraurti per girare sull'isolato di casa perchè se ti allontanavi mamma ti sparava alle gomme per fermarti. immaginate la gioia di chi andava al distributore di benzina sotto casa e se passavi di là gli entravi nella fiancata grazie al tuo rostro d'acciaio. quella della bici chopper con schienale cuscinato la teniamo per un'altra volta, eh, che si possono mica sparare tutte le cartucce assieme). tutto il resto era offlimits.
ecco, quel patacchino lì per i suoni, scemo e piùscemo ce l'avevano montato sulla macchina. c'è un camion in terza corsia che è vietato? uuuuuueeeeeeeeeeeeooooooooooooooooooo attacchi la sirena della pula e questo si sposta. c'è uno che non si sposta? lo passi sulla destra e attacchi i fari lampeggianti a intermittenza indipendente (si accende il destro e si spegne il sinistro si accende il sinistro e si spegne il destro. come i tuoi emisferi del cervello quando ti parlano, insomma) che se c'avevi (altre) due palle (oltre alle tue) e nastri dorati la macchina pareva un albero di natale.
il tutto sempre intervallato da fermate prima o dopo i caselli per il cambio di targa che manco gièimsbond c'ha una così vasta gamma di taroccate.
la parte dove mentre loro cambiavano targa e tu sei sceso a pisciare e poi hanno interrotto il loro lavoro per venire a guardare come ce l'ha un europeo e si sono spaventati credendo di aver visto un'anaconda (ma quanto cazzo ce l'ha piccolo un cinese? voglio dire...mica tutti sono Rocco. c'è chi ce l'ha piscìnìn e ratrapitt a furia di non usarlo che fa quasi pena). il tutto ovviamente bloccandoti lo stimolo che vaffanculo non hai problemi a farla nei cessi tipo delle discoteche con gente intorno che vomita e urla e parla e caga. ma con due che ti fissano lì e solo lì e parlano in quella cazzo di lingua e chissà che si dicono proprio ti fanno passare ogni poesia. ecchecazzo. no non ce l'ho con te (guarda giù), era così per dire...
e dopo aver tirato una craniata d'antologia alla portiera direttamente per riprendere sonno ti ritrovi direttamente all'hotel. a mezzanotte passata. e non avendo preso ancora il giro del fuso locale addormentarsi alle 6 per svegliarsi alle 7 (un'ora dopo, per gli ingegneri) già non è un buon inizio. per passare il tempo ti sei sparato il film the dukes of hazzard che è una cagata pazzesca, ma almeno ti riconcilia con un certo modo di guidare che ne avevi proprio bisogno.
il giorno dopo per andare al lavoro le cose andranno sicuramente meglio, ti dici. peggio di ieri cosa può succedere? le hai viste tutte ormai...
così scopri che per andare al lavoro vi servite di taxi (aaaaaaaaaaaaaaaaaaah) e viene proprio piùscemo a prendervi. che ovviamente guida esattamente come il suo socio. da paura.
infatti il collega che siede davanti ed è sul posto da talmente tanto tempo che orami ha anche iniziato a parlare un po' di cinese comincia a tirare madonne e porcozzio e cazzo fermati e cazzo domani cambiamo ancora autista e diotistramaledicaperlamadonna e cazzomerdavaffanculo ma urlando talmente tanto forte che piùscemo non gurda manco più davanti ma continua a guidare e a guardare lui.
al che interveni tu...
- senti un po', qui lo sai meglio di me che guidano tutti così e non ci sono santi o madonne. tutti fanno lo slalom con la macchina che manco tomba dei tempi d'oro e senza bacchett...frecce. è normale. se non vuoi vedere dai una capocciata al cruscotto e dormi o chiudi gli occhi di tuo o vieni dietro anche te e non guardi avanti. ma se urli così questo guarda te e non la strada e finisce che ci schiantiamo. per cui fai il favore di lasciarlo guidare come shumacher con la pioggia e senza rompere i coglioni, per favore. che son qui da tre giorni e ne ho già piene le balle di un po' di tutto e...othò guarda (indica un cinese grassissimo che porta a spasso un cane) è come se da noi vedi giuliano ferrara portare a spasso il suo spuntino di metà mattina. vabbè comunque ora stai buono zitto e fermo. grazie.
la morale della favola è: se vuoi vedere la cina, vieni nell'oltrepò pavese. almeno qui i cinesi non guidano. non come a casa loro almeno. e non ti guardano nemmeno la pistola con curiosità morbosa.
ecco.
non c'è nessuna tragedia nell'essere dall'altra parte del mondo.
voglio dire, un po' me la sono cercata. dovevo consegnare il passaporto al mio collega per portarlo in ditta a fare fare il visto per la cina quando tornavamo dalla polonia (giusto perchè chi si ferma è un po' come chi si incazza. perduto). e invece ho voluto fare l'eroe (o era il coglione?) e me lo sono tenuto perchè per telefono mi dici 2 settimane e poi la prenotazione del volo che vedo mi mandi via mail (invece quello che ti ho chiesto non l'hai mandato) è di 4 allora col cazzo che mi ci infilo da solo la supposta da 120 tonnellate direttamente nel culo (invece la parte dove ho fatto spostare il rientro a venerdì 27/06 non ce la mettiamo che il 27 tanto è un sabato. un po' come sedersi sopra un nano da giardino per curare le emorroidi).
che sarà la crisi, sarà quel che ti pare ma adesso manco più la vasellina fa parte della dotazione dello zingaro di lusso (che poi tutto sto lusso dov'è, eh?).
così il giro è finito per essere via Hong Kong con sosta per il visto e approfittarne per girare la città ma che poi sei talmente fuso dal fuso che non esci nemmeno dall'hotel e prendi una sguindola fotonica in compagnia di un salmone (morto), degli spinaci (che nuotavano tipo nella besciamella o forse nella panna meglio del salmone quando era vivo) e di un purè di patate che se le case dell'Abruzzo le facevano con quello col cazzo che un terremoto le tirava poi giù. il tutto con una spettacolare vista sul mar della cina del sud. che a meno di fare angela di cognome e alberto o piero di nome, nessuno sa che esiste.
oh, poi mica che il giorno dopo è andata meglio eh...anzi.
mi presento bello come il sole in aereoporto anche se il sole non c'è che si vergogna. no, vabbè questa potevo anche risparmiarmela che con lo smog e l'unidità che fa a hong kong (che ogni volta a scriverlo fa molto king kong. oh, ognuno è pissicopatico a modo suo eh) sembravo più alla moda come nero negli anni settanta. i pantaloni a zampa li avevo anche. i capelli cotonati a cespuglio pure.
vabbè, divagazioni a parte...finisce che anche se sei in stra-anticipo il volo te lo hanno cancellato e quello dopo è già strapieno che pare un'imbarcazione al largo di lampedusa e ti mettono sul volo che ti fa atterrare a beijing (pechino per chi si stesse chiedendo perchè cazzo mai abbiano fatto i giochi olimpici in sta cazzo di città invece che nella capitale. beijing è pechino. te pensa il mondo come è strano eh) giusto in tempo per perdere l'ultimo treno veloce che ti fa fare i 500km che ti servono in 3 ore. così ti tocca farli in 6-10(sti cazzi) ore, se tutto va bene.
può andare tutto bene? illuso.
difatti ti mandano un taxi a prenderti all'aereoporto di pechino per poi portarti dove devi andare. gran culo pensi. almeno sarà un po' più confortevole che viaggiare su un carro bestiame.
sbagliato.
già che vengono a prenderti in due (2) tassinari e non un tassista solo senti i sensi da ragno che cominciano a pizzicare che manco averci l'orchite. e sperare che parlino inglese, più del ùotsiornèim e iès dico, è fantascenza. mettiamoci pure l'aggravante che quando uscite e ti accendi una paglia e gliela offri sicuro che loro le marlboro le hanno viste solo nei film americani. offri da accendere, accendi tu, fai un tiro, due tiri, e topo tre (si, 3) secondi netti chiedono qualcosa a un pulotto nella loro lingua incomprensibile (che in cina ci stanno 8 dialetti. e loro parlano l'unico che ti manca...te pensa la sfiga eh) e poi via che ti fanno buttare la paglia e loro pure che ti spiegano (a gesti) che dovete buttare che indica l'aereoporto dentro e parla parla e non si capisce un cazzo. vabbè pensi che forse è come in america che anche all'aperto magari devi fumare solo in determinate aree e lì no no che proprio non si può.
ma sei in cina, stracazzarola.
non ti incazzi nemmeno. ti limiti a bestemmiare negli altri 7 dialetti certo che non ti possano capire e fine.
seeeeee, magari...
invece è lì che comincia il casino.
già, perchè vi ci vuole almeno mezz'ora per trovare la macchina con loro che avranno chiesto a mezzo aereoporto e tu pensi se capiranno mai cosa cazzo gli dice la gente a cui domandano salamadonna cosa e ti viene il dubbio poi su chi è lo straniero e chi a casa.
caricate le valigie e monti dietro pronto a goderti il panorama cinese. ti chiedi solo cazzo ci fanno con una targa nel baule, una sui sedili posteriori, una su quello anteriore e stranamente una ma solo una montata sulla macchina. e davanti.
scopri anche che l'aereoporto di pechino è situato nel punto esatto dove un leghista cinese avrebbe messo la malpensa locale: campi e nebbia. nebbia e campi. se è questa la cina che eri curioso di vedere allora forse tanto valeva utilizzare il tuo solito "se voglio vedere la cina vado nell'oltrepò pavese. è pieno così di risaie e nebbia e ristoranti cinesi. la cina io ce l'ho a due passi da casa". che poi mica ci sei andato lontano.
i due, che hai ribattezzato in tempo zero scemo e piùscemo e loro contenti del nome italiano che gli hai dato (provateci voi a pronunciare due volte senza sbagliare il nome cinese di uno -fai anche due- che ce l'ha composto da tre parole e ti segna gli accenti sugli ideogrammi mentre parla e scrive il nome in aria con la manina santa), cominciano lo sciò deglno dei migliori totòepeppino in gita a milano per la prima volta.
li vedi titubare a ogni svolta, ma poi tra mille indecisioni (e anche una qualche telefonata) riescono a prendere l'autostrada. pagano. e tu sprofondi nel sedile sicuro che peggio di così non può mica andare.
<* digressione *>
i cavalieri erranti della storia erano gente che errava. andava in giro. girovaghi. anche te sei errante. ti sbagli sempre. non ne imbrocchi mai una. neanche a prenderci a culo eh.
<* fine digressione *>
questi ricominciano a guardarsi intorno indecisi, fanno una qualche altra telefonata, si fermano agli svincoli, a tutti gli svincoli che beccano, e poi ne prendono uno. probabilmente a caso.
sicuramente a caso.
lo scopri dopo che hanno imboccato la rampa a una corsia che si unisce a un'altra rampa e che finisce in una nuova autostrada.
<* fine primo tempo *>