
non c'è nessuna tragedia nell'essere dall'altra parte del mondo.
voglio dire, un po' me la sono cercata. dovevo consegnare il passaporto al mio collega per portarlo in ditta a fare fare il visto per la cina quando tornavamo dalla polonia (giusto perchè chi si ferma è un po' come chi si incazza. perduto). e invece ho voluto fare l'eroe (o era il coglione?) e me lo sono tenuto perchè per telefono mi dici 2 settimane e poi la prenotazione del volo che vedo mi mandi via mail (invece quello che ti ho chiesto non l'hai mandato) è di 4 allora col cazzo che mi ci infilo da solo la supposta da 120 tonnellate direttamente nel culo (invece la parte dove ho fatto spostare il rientro a venerdì 27/06 non ce la mettiamo che il 27 tanto è un sabato. un po' come sedersi sopra un nano da giardino per curare le emorroidi).
che sarà la crisi, sarà quel che ti pare ma adesso manco più la vasellina fa parte della dotazione dello zingaro di lusso (che poi tutto sto lusso dov'è, eh?).
così il giro è finito per essere via Hong Kong con sosta per il visto e approfittarne per girare la città ma che poi sei talmente fuso dal fuso che non esci nemmeno dall'hotel e prendi una sguindola fotonica in compagnia di un salmone (morto), degli spinaci (che nuotavano tipo nella besciamella o forse nella panna meglio del salmone quando era vivo) e di un purè di patate che se le case dell'Abruzzo le facevano con quello col cazzo che un terremoto le tirava poi giù. il tutto con una spettacolare vista sul mar della cina del sud. che a meno di fare angela di cognome e alberto o piero di nome, nessuno sa che esiste.
oh, poi mica che il giorno dopo è andata meglio eh...anzi.
mi presento bello come il sole in aereoporto anche se il sole non c'è che si vergogna. no, vabbè questa potevo anche risparmiarmela che con lo smog e l'unidità che fa a hong kong (che ogni volta a scriverlo fa molto king kong. oh, ognuno è pissicopatico a modo suo eh) sembravo più alla moda come nero negli anni settanta. i pantaloni a zampa li avevo anche. i capelli cotonati a cespuglio pure.
vabbè, divagazioni a parte...finisce che anche se sei in stra-anticipo il volo te lo hanno cancellato e quello dopo è già strapieno che pare un'imbarcazione al largo di lampedusa e ti mettono sul volo che ti fa atterrare a beijing (pechino per chi si stesse chiedendo perchè cazzo mai abbiano fatto i giochi olimpici in sta cazzo di città invece che nella capitale. beijing è pechino. te pensa il mondo come è strano eh) giusto in tempo per perdere l'ultimo treno veloce che ti fa fare i 500km che ti servono in 3 ore. così ti tocca farli in 6-10(sti cazzi) ore, se tutto va bene.
può andare tutto bene? illuso.
difatti ti mandano un taxi a prenderti all'aereoporto di pechino per poi portarti dove devi andare. gran culo pensi. almeno sarà un po' più confortevole che viaggiare su un carro bestiame.
sbagliato.
già che vengono a prenderti in due (2) tassinari e non un tassista solo senti i sensi da ragno che cominciano a pizzicare che manco averci l'orchite. e sperare che parlino inglese, più del ùotsiornèim e iès dico, è fantascenza. mettiamoci pure l'aggravante che quando uscite e ti accendi una paglia e gliela offri sicuro che loro le marlboro le hanno viste solo nei film americani. offri da accendere, accendi tu, fai un tiro, due tiri, e topo tre (si, 3) secondi netti chiedono qualcosa a un pulotto nella loro lingua incomprensibile (che in cina ci stanno 8 dialetti. e loro parlano l'unico che ti manca...te pensa la sfiga eh) e poi via che ti fanno buttare la paglia e loro pure che ti spiegano (a gesti) che dovete buttare che indica l'aereoporto dentro e parla parla e non si capisce un cazzo. vabbè pensi che forse è come in america che anche all'aperto magari devi fumare solo in determinate aree e lì no no che proprio non si può.
ma sei in cina, stracazzarola.
non ti incazzi nemmeno. ti limiti a bestemmiare negli altri 7 dialetti certo che non ti possano capire e fine.
seeeeee, magari...
invece è lì che comincia il casino.
già, perchè vi ci vuole almeno mezz'ora per trovare la macchina con loro che avranno chiesto a mezzo aereoporto e tu pensi se capiranno mai cosa cazzo gli dice la gente a cui domandano salamadonna cosa e ti viene il dubbio poi su chi è lo straniero e chi a casa.
caricate le valigie e monti dietro pronto a goderti il panorama cinese. ti chiedi solo cazzo ci fanno con una targa nel baule, una sui sedili posteriori, una su quello anteriore e stranamente una ma solo una montata sulla macchina. e davanti.
scopri anche che l'aereoporto di pechino è situato nel punto esatto dove un leghista cinese avrebbe messo la malpensa locale: campi e nebbia. nebbia e campi. se è questa la cina che eri curioso di vedere allora forse tanto valeva utilizzare il tuo solito "se voglio vedere la cina vado nell'oltrepò pavese. è pieno così di risaie e nebbia e ristoranti cinesi. la cina io ce l'ho a due passi da casa". che poi mica ci sei andato lontano.
i due, che hai ribattezzato in tempo zero scemo e piùscemo e loro contenti del nome italiano che gli hai dato (provateci voi a pronunciare due volte senza sbagliare il nome cinese di uno -fai anche due- che ce l'ha composto da tre parole e ti segna gli accenti sugli ideogrammi mentre parla e scrive il nome in aria con la manina santa), cominciano lo sciò deglno dei migliori totòepeppino in gita a milano per la prima volta.
li vedi titubare a ogni svolta, ma poi tra mille indecisioni (e anche una qualche telefonata) riescono a prendere l'autostrada. pagano. e tu sprofondi nel sedile sicuro che peggio di così non può mica andare.
<* digressione *>
i cavalieri erranti della storia erano gente che errava. andava in giro. girovaghi. anche te sei errante. ti sbagli sempre. non ne imbrocchi mai una. neanche a prenderci a culo eh.
<* fine digressione *>
questi ricominciano a guardarsi intorno indecisi, fanno una qualche altra telefonata, si fermano agli svincoli, a tutti gli svincoli che beccano, e poi ne prendono uno. probabilmente a caso.
sicuramente a caso.
lo scopri dopo che hanno imboccato la rampa a una corsia che si unisce a un'altra rampa e che finisce in una nuova autostrada.
<* fine primo tempo *>